La mia isola, ieri e oggi

di Valberto Miliani anno 2016
La mia isola, ieri e oggi

Il flusso di coscienza dei ricordi, dell’infanzia alle Ghiaie, dei bombardamenti, dello sbarco delle truppe di colore francesi, aspetti del vivere su un’isola e soprattutto nella medicea Portoferraio che solo uno nato qui avrebbe potuto con maestria, amorosità e perizia letteraria raccontare, soprattutto uno che come Valberto ha fatto il giornalista sportivo, responsabile di redazione della rivista «Inter Football Club» e che ora, in pensione, si serve della sua genialità di scrittore e giornalista per parlare della sua amata isola, dalla quale, anche se per esigenze lavorative abitava a Milano, non si è mai staccato, o come lui stesso dice non ha mai tradito.

Abbiamo pubblicato la Prima Edizione alla fine di luglio 2016 ed è andata esaurita già a settembre. La Seconda Edizione è arricchita dalle immagini fotografiche dei ‘personaggi’ portoferraiesi di un artista di eccezione Roberto Ridi, legate all’esposizione Quando sentivo le voci dei gabbiani del 1989.


<hr>

... Quando le copie di una tiratura sono esaurite è quasi obbligo dell’editore provvedere ad una ristampa, ma rileggendo “La mia isola ieri e oggi”, mi sono accorto che nell’enfasi di far uscire quello che affettivamente metto al primo tra le cose che ho scritto, avevo tralasciato una serie di flash su alcuni aspetti caratterizzanti del nostro passato e del nostro modo di vivere.
Avevo ad esempio dimenticato le “spiaggiate”, gli “sghiandini”, le “tombolate”, il “corredo”, “ i vecchi giochi”, i testi delle “canzoni dell’Elba”, le “lampare”, le “totanaie”, i “bolentini”, il coro quasi blasfemo di “…eppoi l’eterna gloria, lassù da Velia!”, “la raccolta di funghi, lumache e castagne”, una serie di personaggi che mi sono venuti incontro dicendomi “e di me ti sei dimenticato!”.
Ancora tanto passato e tanto futuro, insomma, ...
Per intanto grazie davvero a tutti coloro che hanno letto la prima edizione e che incontrandomi o telefonandomi mi hanno detto: “mi hai commosso”, “mi hai riesumato tanti ricordi”, “mi hai fatto ringiovanire di cinquant’anni”, “sei stato sincero”, “hai fatto bene a esprimere severi giudizi nei confronti di chi li merita”.